Algoritmo della linea di Bresenham ovvero l'algoritmo del punto medio

Abitualmente chi si muove si trasferisce da un punto A ad un Punto B, la sua meta.

Questa è una condizione che si verifica ovunque e comunque ci sia un trasferimento da un luogo ad un altro.

Ci sono tre condizioni variabili : la velocità, il mezzo di trasporto, le condizioni atmosferiche.

A volte però, si ha la fortuna di vivere la sensazione di una quarta variabile, e cioè il paesaggio, la geografia che ci circonda. 

In questo caso la velocità rallenta, si abbandona il percorso e con gli occhi e la mente, si osserva.

Cambi di stagione, giochi di luce del sole attraverso le nuvole sulla neve, tra gli alberi, pensieri, storie, abitanti.

Chi si muove veloce (per correre chissà dove),  forse non ha più nulla da scoprire? Oppure è ' il modo in cui si parte da un punto A e si arriva ad un punto B che fa la differenza?

Sì è così! In questo caso, il punto medio dell’algoritmo è quello della percezione di ciò che ci circonda. Sensibilità al paesaggio (anche urbano) ed al modo di osservare e percepire (o viceversa)

Quanti modi esistono di "vedere" le cose? Dall'alto, dal basso, di fronte, dal retro, e allora perché no anche con una diversa percezione? Non tutto può essere misurato e pesato.

La geografia è una questione molto profonda, non solo analisi costi-benefici-tempo-utilità..

cb

RICORDA (se vuoi) Il Geopoeta - avventure nelle terre della percezione. Davide Sapienza per Bolis editore

Lo prenoti QUI