La maternità dei boschi - Ida Harm


  • Casa delle Regole 69 Corso Italia Cortina d'Ampezzo, Veneto, 32043 Italy

Alpes presenta Ida Harm, l’artista degli alberi  che, con la sua pittura, unisce la poetica impressionista alla più moderna visione fotografica, con cui Alpes da quest'anno condivide visioni e progetti.

Il bellissimo catalogo dell'artista contiene poesie e testi di Tiziano Fratus.

Siamo quindi felici di intraprendere un cammino comune, invitando all'inaugurazione ufficiale della mostra "La maternità dei boshi", sabato 11 marzo alle ore 18.00 al Museo di Arte Moderna Rimoldi, presso Casa delle Regole a Cortina D'Ampezzo.

La mostra avrà un percorso che si snoda fra alberi, giardini, ritratti d'infanzia nel giadino mitologico, alberi, mari e semi. Inoltre la mostra sarà introdotta da uno scritto di Tiziano Fratus.

Scarica il catalogo di Ida Harm

Leggi l'introduzione di Tiziano Fratus

per info e dettagli:
http://www.idaharm.com/copia-di-cortina

Con la sua pittura unisce la poetica impressionista alla più moderna visione fotografica lavorando su grandi tele per ricreare l’effetto della dimensione naturale. Con tecniche rinascimentali, pigmenti naturali, ma anche avvalendosi delle nuove tecnologie legate al digitale, celebra l’albero con tutte le sue valenze simboliche di forte impatto emotivo e visivo.

Suggestiva la sinergia che sprigiona e suggerisce l’unione di uomo e albero, prototipo di simbiosi perfetta. Una pittura che esprime uno stimolante gioco di rimandi, metafore, immagini poetiche. Piante maestose quali elemento di congiunzione fra la terra e il cielo.
Le immagini “sussurrano” qualcosa, i rami sembrano estendersi, abbracciarci e indurci ad osservare meglio, a prendere visione delle scritte che l’artista ha voluto imprimere sul fondo della tela. L’immagine viene dopo, e allo stesso tempo sembra essere stata posta prima e durante. È un tutt’uno con il soggetto. I testi non si leggono facilmente, ma non importa. Devono rimandare un’emozione.

Sembra di udire il vento stormire fra quelle fronde, dove gli alberi stessi acquistano una voce. C’è sempre un intento spirituale nelle opere di Ida Harm, che pur rimanendo costante nel ritrarre alberi maestosi come le querce e sacri come gli ulivi, pian piano inserisce qualche elemento architettonico: una panchina, un dondolo, un’altalena, luoghi dove fermarsi e poter riposare, tanto da fermare il tempo e meditare. Regredire fino a tornare bambini, coccolarsi e lasciarsi cullare dal ritmo regolare di una vita momentaneamente “congelata”.

“Ida Harm riesce a fondere poesia, arte e natura in immagini esteticamente rassicuranti che sembrano riaffiorare dai nostri ricordi… al centro della scena sempre l’albero, protagonista assoluto della pittura… Mentre la nostra vita corre velocemente da un estremo all’altro, quella dell’albero disegna una parabola ampia che abbraccia più generazioni unificandole sotto la sua silenziosa presenza di metafora viva.”

Veronica Liotti, critico d'arte

Si ringraziano