Back to All Events

Luoghi in Attesa


  • HQ Headquarter - Mario Giusti 14 Via Cesare Correnti Milano, Lombardia, 20123 Italy (map)

MOSTRA FOTOGRAFICA “LUOGHI IN ATTESA”
21 -29 marzo 2019
HQ Mario Giusti (Via Cesare Correnti, 14 - Milano)

“Ogni cosa può essere riportata alla luce.

(Marc Augé)

 

Copertina-FB.jpg

Luoghi in attesa: luoghi in disuso, abbandonati, a volta vere e proprie rovine, bisognose di sguardi e di attenzione.

Siti che spesso attraggono perché spiragli di un mondo che non si è ancora perduto, uno spazio che conserva ancora le memorie di un passato prossimo, la rappresentazione di una storia, sospesa tra presente e futuro. La loro storia non si spegne con l’abbandono e la distruzione

Luoghi di interesse, stimolanti perché pur non avendo più la loro  destinazione d'origine, nel contempo non ne hanno ancora trovato una nuova. Oggi questo tema ha una sempre crescente rilevanza e interesse

Davanti a tali resti di epoche passate, ciò che risulta stimolante è che non abbiamo più la loro destinazione d'origine ma non ne abbiano comunque trovato una nuova. Rimangono così in uno stato semi-definito che permette di mantenere legami inattesi tra loro, formando reti inedite ed inattese, con un nuovo significato, per i valori (oggettivi) e le esigenze che rappresentano.

Nel momento in cui la rovina o i resti di strutture abbandonate riescono ad essere reinventati, allontanandosi dagli stereotipi di eco-mostri o di problemi od ancora di tipicità locali, si realizza quella convinzione per cui esiste, nel luogo ospitante, una cultura viva da inventare e non solamente da conservare: un proprio Genius Loci.

Un edificio lasciato andare, una rovina, un rudere, un casolare abbandonato rappresenta una storia non finita, sospesa tra presente e futuro, una traccia che ritrae anche il segno del tempo attuale e rivela come una grande contraddizione di un cosmo moderno oggi incapace di avere cura dei luoghi che ha in apparente sforzo ha faticosamente creato.

I ruderi architettonici degradano allo stato di eterni cantieri che incontriamo sulla nostra strada.

Save-the-date.jpg

La rassegna fotografica a cura di Luciano Bolzoni, è il primo di tre atti dell’indagine promossa da Alpes, su questi luoghi. Abbiamo chiesto a quattro fotografi di interpretare con i loro scatti, alcuni di questi luoghi (urbani e non), uno dei quali recuperato recentemente e ritornato a vivere, preparando un calendario di incontri e racconti durante le giornate della rassegna.

TRACCE
di Claudio Stefanoni e Corrado Amato

I paesaggi abbandonati del sito industriale di Valle Olona.

Due fotografi in un luogo con un unico progetto, quello di cercare una fusione tra due visioni, tra due storie. Un ambiente del passato, dove le nuove piante che crescono sono quello che lo rendono più vecchio, dove due persone con due mezzi diversi hanno la possibilità di scavare nelle macerie per far riemergere la luce. “Le fotografie sono allora una finestra sul mondo interiore, dato che il linguaggio delle immagini è qualcosa che appartiene al genere umano; la fotografia diventa la rappresentazione di un’emozione e la sua visualizzazione può aiutare a ristabilire il contatto con se stessi.” (Serena Calò). Il confronto e lo scambio d’informazioni tecniche durante questo progetto offre una possibilità di conoscenza, inquadrata da una finestra che è contemporaneamente cerniera e frattura nel paesaggio.

Tracce.jpg

PROMISELAND
di Corrado Amato

Il villaggio di Case Nuove dopo la costruzione del Terminal 1 dell’Aeroporto di Milano Malpensa.

Case abbandonate, in rovina… giardini incolti… e poi tracce di presenze umane ai margini… questo è quello che si può vedere passeggiando per le vie del paese-fantasma Case Nuove, ai confini dell’aeroporto di Malpensa. La delocalizzazione era nata con la promessa di favorire lo sviluppo economico in funzione dell’aeroporto, la “Grande Malpensa”, ha modificato il paesaggio e la sua comunità.

Promiseland.png


CIO’ CHE RIMANE
di Maria Claudia Maggio

I paesaggi della Valle del Belice.

I paesaggi di Poggioreale in Valle del Belice, abbandonati dopo il terremoto del 1968.Il paese fu abbandonato e ricostruito più a valle, lasciando lo scheletro della città a testimoniare il dolore e la ferita ancora aperta.

Da qualche anno un’associazione di volontari chiamata “Poggioreale Antica” si occupa di riqualificare la zona cercando di dare il giusto valore e la giusta dignità al borgo che viene considerato come uno dei luoghi più affascinanti e suggestivi della Sicilia. Accompagnata dal presidente dell’associazione Giacinto Musso, ho varcato la cancellata che ha delimitato l’inizio del mio viaggio e subito ho capito di trovarmi in un luogo senza tempo. La pace, il silenzio irreale ed il sole che sembrava voler ardere ogni cosa hanno reso la mia esperienza ancora più emozionante.

Ho percorso strade e vicoli dissestati, sono entrata in case, chiese e scuole in rovina toccando con mano la vita di uomini e donne che attraverso libri, foto e ricordi abbandonati mi hanno permesso di fare un salto indietro nel tempo, un tempo che ci ha regalato “CIO’ CHE RIMANE”.

Cio' che rimane.jpg

RINASCITA
di Roberto Macagnino

Il nuovo sito agricolo di Contrada Bricconi in Val Seriana.

Uno sguardo sul recupero, la rinascita e contemporaneamente sul sogno agricolo di Contrada Bricconi in Val Seriana, una frazione staccata dal mondo e dalla sua comunità, dove è nato un nuovo modo di abitare la montagna.

Contrada bricconi.jpg