Tiziano Fratus (Bergamo, 1975) cresce fra Lombardia, Piemonte e Liguria, la sua famiglia si dissolve che ha soltanto vent’anni, smette di studiare e inizia a viaggiare. In California incontra le sequoie millenarie e conia i concetti di “Homo Radix”, “dendrosofia” e “alberografia” che ridefiniscono la sua esistenza. Ha inizio una pratica quotidiana di meditazione in natura e una nuova fase di scrittura che si sviluppa in una serie di volumi, personali fotografiche e la rubrica “Il cercatore di alberi” sul quotidiano «La Stampa». Fra i libri si ricordano il Manuale del perfetto cercatore d’alberi (2013 Kowalski, 2014 Feltrinelli), Il sussurro degli alberi. Piccolo miracolario per uomini radice (2013 Ediciclo), la "Trilogia delle Bocche Monumentali" per Laterza (L’Italia è un bosco, Il libro delle foreste scolpite, L'Italia è un giardino), il romanzo Ogni albero è un poeta. Storia di un uomo che cammina nel bosco (2015 Mondadori). Da anni è impegnato nel progetto Giona delle sequoie che vede la pubblicazione di reportage, articoli, una raccolta di fotografie e la scrittura di un saggio. Ampia è la produzione in versi, con traduzioni in sette lingue su riviste internazionali quali «Los Angeles Review», «Gradiva», «Tabacaria», «Poetry International», «Ars Poetica», «Di Versos», «Les Citadelles», «Studium» e «Ping Pong». Fra le raccolte: Il molosso, Nuova Poesia Creaturale, Gli scorpioni delle Langhe, Creaturing. Selected Poems, Double Skin, Poèmes chuchotés sur la berge du Po, Ninguem sabe de nos. Nel 2015 ha pubblicato i primi due nuclei poetici dell’opera in versi Arborgrammaticus: Un quaderno di radici (Feltrinelli) e Musica per le foreste (Mondadori); è inedita la terza parte, il poema I sandali di Confucio. Vive in un villaggio ai piedi delle alpi, dove finisce la pianura e iniziano le montagne. Sito: www.homoradix.com